Non esiste una risposta univoca alla domanda se un fondotinta mat o luminoso sia «migliore»: la scelta dipende dal tuo tipo di pelle, dalla stagione in cui lo indossi e dall’occasione per cui ti trucchi. Un finish luminoso mette in risalto la pelle idratata e ha un aspetto vellutato sotto una luce calda, mentre un finish mat tiene sotto controllo la lucidità della pelle che produce più sebo. L’idea utile è capire che cosa crea ciascun effetto, così da riconoscere quello che fa per te anche quando l’etichetta del prodotto non riporta chiaramente «mat» o «dewy».
- Il finish dipende dalla composizione del prodotto: gli agenti opacizzanti asciugano lo strato di fondotinta, mentre gli oli o i siliconi lo mantengono leggermente umido e riflettente.
- Il tuo tipo di pelle conta più delle tendenze del momento: la pelle grassa reagisce diversamente da quella secca, indipendentemente dal finish che scegli.
- Il caldo e l’umidità accentuano la lucidità naturale della pelle, quindi lo stesso prodotto può apparire diverso in estate rispetto all’inverno.
- Una formula luminosa si può applicare in modo da ottenere un risultato più equilibrato, senza renderla mat, se sai dove e quanto prodotto applicare.
Cosa significano davvero finish mat e finish luminoso
Il finish mat è dato da agenti opacizzanti, come l’argilla, che si asciugano formando uno strato uniforme e assorbono parte della lucidità naturale della pelle. Il risultato è una superficie uniforme, senza riflessi: ecco perché molte persone con la pelle grassa scelgono questo tipo di prodotto per le ore in cui il sebo affiora più rapidamente.
Il finish luminoso, noto anche come «dewy», deriva da formule più ricche di oli o siliconi, che restano leggermente umide sulla pelle e riflettono la luce invece di assorbirla. Questo riflesso dà l’impressione di una pelle sana e idratata, ma può risultare troppo evidente se la pelle produce già molto sebo durante la giornata.
Tra i due c’è anche il finish satinato, che non assorbe completamente la luce ma nemmeno la riflette in modo intenso, offrendo una via di mezzo a chi non si riconosce in nessuno dei due estremi. Le ciprie compatte tendono ad accentuare questo effetto opacizzante, ma possono mettere in evidenza le zone secche della pelle se vengono applicate senza averla preparata prima (fonte: Foundation (cosmetics), Wikipedia).
Come capire dal tuo tipo di pelle quale finish fa per te
Prima di guardare l’etichetta del prodotto, vale la pena pensare a come si comporta la tua pelle nel corso di una giornata normale. La reazione della pelle al sebo, all’aria secca o agli sbalzi di temperatura ti dice molto di più sul finish adatto rispetto a qualsiasi consiglio generico.
Pelle grassa
L’eccesso di sebo tipico della pelle grassa fa svanire più rapidamente un finish luminoso, trasformandolo in una lucidità indesiderata già a metà giornata. Per questo tipo di pelle, i dermatologi consigliano prodotti oil-free, non comedogenici e formule a base d’acqua, spesso contrassegnate dalla dicitura «matte» (fonte: How to control oily skin, American Academy of Dermatology). Se scegli comunque un fondotinta luminoso, puoi tamponare le zone con sebo in eccesso con una carta opacizzante, premendola delicatamente senza strofinarla sulla pelle, così da non spostare l’olio invece di rimuoverlo (fonte: la stessa pagina dell’AAD).
Pelle secca
Sulla pelle secca, un finish troppo mat può mettere in evidenza proprio le zone che hanno bisogno di idratazione, facendo apparire la pelle ruvida o screpolata invece che liscia. I dermatologi consigliano di idratare più volte durante la giornata, anche quando la pelle è ancora umida dopo averla lavata, perché se trascurata la pelle secca può desquamarsi, irritarsi e screpolarsi (fonte: Dermatologists' top tips for relieving dry skin, American Academy of Dermatology). Su questo tipo di pelle, un finish luminoso applicato sopra una crema idratante ben assorbita tende ad apparire più vellutato di uno completamente mat.
Pelle mista e normale
Nella pelle mista, la zona T si comporta spesso come una pelle grassa, mentre il resto del viso è più simile a una pelle normale o leggermente secca; questo significa che il finish potrebbe richiedere accorgimenti diversi a seconda della zona. Se vuoi una routine dettagliata, zona per zona, per questo tipo di pelle, la guida sul make-up per pelle mista, adattato alle diverse zone approfondisce l’argomento. Sulla pelle normale, la maggior parte dei finish funziona senza grandi modifiche, quindi la scelta dipende soprattutto dalle preferenze e dall’occasione.
Come la stagione e il clima cambiano l’aspetto del fondotinta
Lo stesso prodotto può comportarsi in modo visibilmente diverso a seconda della temperatura e dell’umidità. Quando fa caldo e c’è umidità, il sebo si mescola più facilmente al sudore e forma una pellicola sulla pelle, un meccanismo che aiuta la pelle a trattenere meglio l’umidità quando fa caldo (fonte: Sebum, Wikipedia). In pratica, questa pellicola aggiuntiva sulla superficie della pelle tende a riflettere più luce, quindi la lucidità si nota prima e più chiaramente rispetto a quando fa fresco.
Quando fa freddo e l’aria è secca, la pelle tende a tirare di più e ad apparire più tesa, mentre le formule con oli o siliconi restano flessibili più a lungo prima di fissarsi del tutto. Per questo molte persone passano, senza rendersene conto, a un prodotto con un effetto più mat in estate e a uno più luminoso in inverno, pur mantenendo la stessa tonalità. Se vuoi consigli più dettagliati per la stagione calda, la guida su come far durare il fondotinta con il caldo completa le informazioni che trovi qui.
L’occasione conta: ufficio, evento o foto
Per una normale giornata in ufficio, un finish equilibrato applicato in uno strato sottile è di solito più facile da mantenere durante le ore passate al computer o in riunione. Non hai bisogno di ritoccare il trucco a ogni pausa e uno strato sottile ti permette di intervenire solo nei punti in cui compare la lucidità.
Per una serata fuori o un evento fotografato, un finish più luminoso può far apparire la pelle più riposata sotto la luce calda delle lampadine o delle candele, perché riflette la luce invece di assorbirla completamente. Vale comunque la pena provare questo effetto prima dell’evento, sulla pelle pulita, invece di sperimentarlo per la prima volta proprio quel giorno, così puoi vedere come reagisce alle foto con il flash o alla luce intensa.
Non esiste un finish «giusto» per tutte le occasioni. L’occasione sposta semplicemente l’equilibrio tra la quantità di lucidità che ti fa sentire a tuo agio e il tempo che hai a disposizione per i ritocchi.
Come ottenere un risultato più equilibrato con una formula luminosa come DIVAZ
Attualmente, la linea di fondotinta DIVAZ ha un finish luminoso, quindi vale la pena sapere come applicarlo se vuoi un risultato più equilibrato, senza aspettarti che il prodotto diventi mat. La chiave sta nella quantità e nei punti in cui lo applichi, non nel cambiare completamente formula.

Applica una piccola quantità al centro della guancia e sfumala verso l’esterno, poi aggiungi un secondo strato solo nei punti in cui vuoi una coprenza maggiore, per esempio sopra i rossori o le imperfezioni localizzate. Per la zona T, che di solito produce più sebo verso metà giornata, una carta opacizzante premuta delicatamente sulla pelle rimuove l’eccesso senza rovinare il resto del trucco già applicato. Se vuoi confrontare anche altri metodi di applicazione, dalla spugnetta al pennello o alle dita pulite, la guida su come scegliere lo strumento giusto per il fondotinta approfondisce gli aspetti che non trattiamo qui.
Le tonalità DIVAZ, come la tonalità 7, sono numerate sulla confezione: così puoi consigliare lo stesso colore a un’amica o riordinarlo quando hai finito il flacone, senza dover indovinare ogni volta quale fosse la tonalità giusta.
Ricapitolando: come scegliere tra mat e luminoso
Tre domande ti aiutano ad arrivare a una decisione concreta: come si comporta la tua pelle nel corso di una giornata normale, in quale stagione ti trucchi più spesso e per quale occasione ti stai preparando. La pelle grassa si abbina a un finish mat o a tecniche di opacizzazione mirate, la pelle secca trae in genere beneficio da un finish luminoso applicato sopra una buona idratazione, mentre la stagione calda e gli eventi fotografati cambiano a loro volta la quantità di lucidità che ti sembra adatta.
Se hai già deciso che un finish luminoso fa per te, oppure vuoi provarlo prima di prendere una decisione definitiva, puoi vedere le tonalità numerate nella collezione di fondotinta DIVAZ. Prima di scegliere una tonalità, può essere utile capire qual è il sottotono della tua pelle; la guida su come scoprire il sottotono della pelle in quattro semplici passaggi ti aiuta a fare questo passaggio a parte. Per altre guide sul make-up, puoi sfogliare anche gli altri articoli del blog DIVAZ.