Un make-up che allo specchio sembra perfetto può risultare completamente diverso in una foto con il flash: le guance sembrano pallide, sulla fronte o sulla punta del naso compaiono macchie bianche e l’illuminante che sembrava un glow discreto diventa un punto luce intenso. La causa non dipende da quanto bene hai realizzato il make-up, ma da come il flash interagisce con la pelle e con alcuni ingredienti dei prodotti, perciò vale la pena capirlo prima di un servizio fotografico, di un evento in cui verranno scattate molte foto o anche solo di un selfie serale.
- Il flash appiattisce il contrasto, quindi blush, bronzer e contour sembrano più attenuati in foto che allo specchio.
- Alcune polveri riflettono la luce del flash direttamente verso la fotocamera, creando le note macchie bianche chiamate «flashback».
- Il finish mat si comporta in modo più prevedibile con il flash rispetto a uno molto luminoso, mentre l’illuminante funziona meglio applicato in uno strato sottile che in uno spesso.
- Per le foto serve più colore sulle guance rispetto al make-up di tutti i giorni, perché il flash lo attenua per primo.
Perché il make-up appare diverso nelle foto con il flash
La luce intensa del flash riduce il contrasto naturale del viso e appiattisce le ombre che normalmente danno rilievo a zigomi, mascella e tempie (fonte: Ruth B. Medrano). Per questo, un blush o un contour applicati con mano sicura davanti allo specchio possono sembrare in foto molto più discreti di quanto sai che siano davvero.
Inoltre, alcune polveri e formule con protezione solare contengono particelle riflettenti, come silice, mica, biossido di titanio o ossido di zinco, che sotto il flash diretto della fotocamera rimandano la luce verso l’obiettivo. Il risultato è noto come «flashback»: macchie bianche o grigiastre, di solito su fronte, naso e mento, proprio dove la polvere si è depositata in uno strato più spesso (fonte: Lab Muffin Beauty Science). Se vuoi creare passo dopo passo un make-up da sera completo, non solo curare l’aspetto fotografico, la guida al make-up da sera approfondisce l’argomento a parte.
Fondotinta e prova del flash
Perché conta la differenza tra finish mat e luminoso
Molte polveri traslucide di tipo «HD» o formule minerali con fattore di protezione solare sono state pensate per la luce costante di uno studio o di un set video, non per il flash diretto di una fotocamera, il che le rende più soggette al flashback quando vengono usate in un contesto diverso da quello per cui sono state create (fonte: Trahan Studio Photography). Un fondotinta con finish mat o semi-mat si comporta in modo più prevedibile con il flash rispetto a uno molto luminoso, perché ha meno superficie lucida in grado di riflettere la luce direttamente verso la fotocamera (fonte: L'Oréal Paris).
Una prova semplice ma efficace consiste nello scattare una foto con il flash, indossando l’outfit e trovandoti nella luce che avrai davvero all’evento, prima di uscire di casa. Così puoi vedere se fondotinta e cipria hanno l’aspetto che ti aspetti e hai ancora il tempo di correggere qualcosa, invece di scoprirlo solo sul posto (fonte: Laura Mercier). Se l’evento prevede moltissime foto durante tutta la serata, come una festa per il diploma, la guida dedicata al make-up per il banchetto di diploma approfondisce i dettagli della tenuta a lungo; qui ci concentriamo solo sull’effetto del flash.
Highlighter sotto il flash: uno strato sottile, non glitter
Un glitter spesso o un prodotto con particelle grandi riflette il flash direttamente all’indietro e in foto diventa un punto luce intenso o persino un riflesso abbagliante, anche se alla luce del giorno appare bello dal vivo (fonte: 614 Beauty). Un illuminante dal finish perlato, applicato in uno strato sottile sugli zigomi, in foto si traduce in un glow naturale, non in un bagliore intenso: qui, quindi, contano più la quantità e la precisione dell’applicazione che il livello di brillantezza del prodotto in sé.
Se vuoi vedere tutti i passaggi per una base luminosa, con blush cremoso e illuminante applicati dall’inizio alla fine, la guida al make-up glowy approfondisce questi dettagli; qui ci concentriamo solo su come il flash cambia ciò che si vede di tutto quello che hai applicato.
Blush: perché per le foto serve più colore
Poiché il flash e la luce intensa appiattiscono colori e ombre, il blush è spesso il primo elemento a «sparire» visivamente in una foto, anche se quando l’hai applicato ti sembrava ben visibile allo specchio (fonte: 614 Beauty). La soluzione è costruire il colore con strati sottili, controllando il risultato dopo ciascuno, finché non ottieni un tocco di colore che resiste all’effetto appiattente senza trasformarsi in una macchia spessa e disomogenea.
Un blush in stick come quello qui sopra è adatto a questa tecnica perché puoi aggiungere il prodotto poco alla volta e sfumarlo man mano, invece di ritrovarti con tutto il colore applicato in una volta sola e senza possibilità di rimediare. Anche il bronzer segue la stessa logica: aiuta a mantenere il viso definito sotto una luce che altrimenti lo appiattisce.
Una piccola prova prima dell’evento
Dopo aver applicato fondotinta, blush e illuminante, il controllo più semplice consiste nello scattare una foto con il flash, davanti allo specchio o con l’aiuto di qualcuno, in una luce simile a quella dell’evento.
Osserva attentamente naso, zigomi e fronte per vedere se compaiono macchie bianche o riflessi inaspettati, poi controlla di nuovo le guance guardando la foto da una distanza simile a quella da cui si troverebbe una fotocamera, così da assicurarti che il blush sia ancora visibile.
Se trovi una zona troppo riflettente, una cipria leggermente pigmentata applicata localmente risolve il problema più facilmente di quanto pensi; se invece il blush sembra pallido in foto, di solito basta aggiungere un altro strato sottile proprio dove serve. Entrambe le correzioni sono molto più facili da fare prima di uscire di casa che dopo che le foto sono già state scattate.
Se vuoi vedere da vicino le tonalità di cui abbiamo parlato, Highlighter Pearl fa parte della collezione di illuminanti DIVAZ, insieme a Blush Stick Signature - Ripe Hawthorn e a Foundation 3, menzionati sopra.