Se sotto un'unghia finta o in gel noti una macchia che va dal verde chiaro al nero, molto probabilmente non si tratta di una tintura o di uno smalto che ha colorato la lamina, ma di un'infezione da Pseudomonas. Succede quando l'unghia si stacca leggermente dal letto ungueale (onicolisi) e l'umidità resta intrappolata nello spazio che si crea: in quelle condizioni il batterio Pseudomonas, molto comune nell'ambiente, trova le condizioni ideali per colonizzare la zona e scurire l'unghia. Non è un'infezione fungina, anche se il linguaggio comune spesso confonde le due cose, e non si risolve da sola: va vista da un medico o da un farmacista.
- La macchia verde-nerastra compare quasi sempre dove l'unghia si è già sollevata, qualunque sia stata la causa del distacco iniziale.
- Il colore può variare da un verde molto tenue fino al nero, non solo il verde acceso che ci si immagina.
- Applicare l'unghia della misura giusta e mantenere le mani asciutte riduce il rischio che si crei lo spazio umido in cui il batterio prolifera.
- Se un bordo comincia a sollevarsi, è più sicuro rimuovere l'unghia che incollarla di nuovo sopra lo spazio che si è formato.
- Rossore, gonfiore o un odore particolare intorno all'unghia sono segnali che richiedono una valutazione medica, non un tentativo di cura casalinga.
Cos'è la pseudomonas unghie: perché l'unghia diventa verde
Il punto di partenza è quasi sempre lo stesso: l'unghia si stacca, anche solo parzialmente, dal letto ungueale. Questo distacco, chiamato onicolisi, può avere origini diverse — una manicure troppo aggressiva, un trauma, un'unghia in gel applicata male — ma il risultato è uno spazio sottile tra l'unghia e la pelle dove l'umidità rimane intrappolata invece di asciugarsi (American Academy of Dermatology). In quell'ambiente umido e poco esposto all'aria, il batterio Pseudomonas, molto diffuso nell'ambiente e nell'acqua, riesce a colonizzare la zona sotto l'unghia e a produrre un pigmento che ne cambia il colore (DermNet NZ).
È utile distinguere questo meccanismo da un'infezione fungina, che molte persone associano automaticamente a qualsiasi problema alle unghie: qui la causa è batterica, e la caratteristica che la rende riconoscibile è proprio l'associazione con un'unghia che si è staccata, non con un fungo che cresce sulla lamina integra.
Perché succede più spesso con unghie finte o in gel
Le unghie finte o in gel non causano di per sé l'infezione, ma possono renderla più probabile e più difficile da notare in tempo. Quando l'unghia artificiale copre la lamina naturale, uno scollamento che comincia sotto di essa resta nascosto alla vista per più tempo, e questo può ritardare la diagnosi rispetto a un'unghia naturale scoperta, dove la stessa macchia sarebbe visibile fin da subito (voce Chloronychia, Wikipedia). Non significa che ogni unghia finta porti a questo problema, ma che vale la pena controllare periodicamente i bordi, soprattutto se si nota che un'unghia non è più perfettamente aderente.
Segni da riconoscere
Il colore da solo non basta a capire di cosa si tratta, perché varia molto da un caso all'altro: si va da una tinta verde molto tenue fino a un colore quasi nero, e non sempre corrisponde al verde brillante che si immagina leggendo il termine "unghia verde" (voce Chloronychia, Wikipedia). Un secondo segnale, più affidabile del colore, è lo stato della pelle intorno all'unghia: se è arrossata o gonfia, si parla di paronichia, cioè un'infiammazione attiva della pelle periungueale, non di una semplice macchia estetica (American Academy of Dermatology). A questi due segni può aggiungersi un odore particolare, spesso descritto come simile alla frutta, che da solo non conferma nulla ma è un indizio in più da riportare a chi visita l'unghia.
Come si previene: misura corretta, unghie asciutte e rimozione tempestiva
Poiché il problema nasce da uno spazio umido sotto un'unghia sollevata, la prevenzione più efficace agisce proprio su questi due fattori: ridurre le occasioni in cui l'unghia si solleva, e non lasciare che l'umidità resti intrappolata quando succede. Mantenere le mani asciutte nella routine quotidiana, ad esempio asciugandole bene dopo averle lavate invece di lasciarle asciugare all'aria con l'unghia ancora leggermente sollevata, agisce direttamente sulla causa che permette al batterio di proliferare (American Academy of Dermatology).
Prima di applicare
La misura conta più di quanto sembri: un'unghia troppo larga o troppo stretta rispetto alla lamina naturale è quella che tende a sollevarsi per prima, ed è proprio lì che si crea lo spazio dove l'umidità resta intrappolata. Un set come Nude include più misure proprio per permettere di scegliere quella più vicina a ogni unghia prima di applicarlo, e la lima e la salvietta incluse nella confezione servono a preparare la lamina in modo che l'adesivo aderisca in modo uniforme fin dall'inizio.

Vale anche la regola opposta: se un'unghia naturale è già danneggiata, infiammata o ancora in fase di guarigione da un problema precedente, meglio aspettare prima di applicarne una nuova sopra, invece di coprire una situazione che andrebbe prima valutata.
Se un bordo si solleva
Quando un'unghia comincia a staccarsi da un lato, la scelta più sicura è rimuoverla, non incollarla di nuovo sopra lo spazio che si è formato. Reincollare un bordo sollevato non richiude davvero lo spazio sottostante: lascia comunque una zona dove l'umidità può restare intrappolata, semplicemente nascosta meglio alla vista. Rimuovere l'unghia, lasciare respirare la lamina naturale e valutare se riapplicarne una nuova solo quando la superficie è di nuovo in buone condizioni è la scelta che riduce davvero il rischio.
Chi nota che il distacco si ripete spesso, con set diversi o marche diverse, può trovare utile capire cosa lo causa nel tempo: le cause reali del danno alle unghie naturali dovuto alle press-on lo spiegano più nel dettaglio, distinguendo tra un'applicazione o rimozione scorretta e un uso normale del prodotto.
Quando togliere l'unghia e rivolgersi al medico o al farmacista
Una macchia verde-nerastra accompagnata da rossore, gonfiore o dolore intorno all'unghia è il segnale per fermarsi e chiedere un parere professionale, non per continuare a portare l'unghia sperando che passi da sola. La conferma di un'infezione da Pseudomonas avviene con una visita clinica, a volte insieme a un esame colturale di laboratorio sul campione prelevato dalla zona interessata: non è qualcosa che si può stabilire con certezza confrontando una foto trovata online (DermNet NZ). I dermatologi raccomandano di far esaminare qualsiasi unghia che cambia aspetto, si gonfia o diventa dolorante, invece di aspettare che la situazione si risolva da sola (American Academy of Dermatology), e senza trattamento la colorazione tende a peggiorare piuttosto che a stabilizzarsi (American Academy of Dermatology).
Questo articolo non propone un protocollo di cura da fare in casa: la scelta del trattamento, compreso l'eventuale uso di prodotti specifici, spetta a chi visita l'unghia di persona. Nel frattempo, l'unghia finta o in gel va tolta, non riapplicata sopra la zona interessata, per permettere alla lamina di essere osservata ed eventualmente trattata senza altri strati sopra.
Riconoscere per tempo un'unghia che si è sollevata, scegliere la misura giusta e non rimandare la rimozione quando un bordo comincia a staccarsi sono le abitudini che fanno la differenza nella pratica quotidiana. Chi si sta chiedendo se le unghie press-on siano un'opzione adatta in un periodo particolare, come una gravidanza, può leggere anche il confronto tra press-on, gel e semipermanente in gravidanza. Altri approfondimenti sulla sicurezza delle unghie finte sono raccolti nel blog.